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Chantalobacamp

fotoSfiorato il sogno, promozione per Alba


ALBA- S.A.T. CROCETTA 63-60 (16-14, 19-15, 12-16, 16-15)
ALBA: Margheri, Dellapiana, Dello Iacovo 8, Draghici 13, Gallo 12, Zanaelli, Negro 5, Calabrese 6, Colli n, Gioda ne, Maino 16, Castillo 3. All Jacomuzzi.
CROCETTA: Bruneti ne, Martina 1, Arese 5, Gotti 8, Giusto 21, Ceccarelli 7, Francione 11, Bergese 2, Maccagno 5, Andreutti, Piumatti ne, Lissiotto ne. All Cibrario Sent. Ass Querio Prep. Bertossi.
La SAT chiude una stagione storica con un sconfitta che brucia, ha fatto sudare fino all'ultima palla la favorita per la promozione in una gara preceduta purtroppo da sterili polemiche che poco hanno a che fare con lo sport. Abbiamo dato persino quello che non avevamo, Martina ha giocato col ginocchio a pezzi, Ceccarelli con grande sofferenze alla caviglia e con crampi a fine gara. Non abbiamo fatto la partita della stagione, diciamo la verità. Malgrado questo abbiamo perso di 3 punti avendo in mano la palla del pareggio. Questa è un dato di fatto. Senza dietrologie arbitrali, senza se e senza ma. Qualche tiro libero segnato in più avrebbe aiutato (12/23 TL), qualche tripla (8/25 T3) ma la lucidità era ormai scarsa. Le bombe di Pippo ci hanno fatto rabbrividire. Era a nostra portata, abbiamo accarezzato il sogno della promozione. Quattro allenamenti a settimana, 200 appuntamenti tra sedute e partite, tanto lavoro tecnico dietro che meritavano la promozione. Con Piumatti arruolabile ovvero con più rotazioni, saremmo arrivati più freschi. Ma ormai è andata. Sono da ringraziare tutti gli under che ci hanno permesso di allenarci al meglio questa stagione. Grazie anche agli ex giocatori che in queste settimane hanno aiutato negli allenamenti durante le assenze degli under per l'interzona, senza di loro sarebbe stato impossibile. Grazie allo staff e dirigenza della prima squadra per il lavoro di un anno lunghissimo, agli addetti statistiche, allo staff medico da Andrea presente alle gare, ai colleghi del Medical Lab. Un enorme grazie a tutto il pubblico che ci ha seguiti in tutte le partite dalla prima all'ultima, a coloro che ci hanno seguiti ad Alba. Continueremo a provarci, è nel nostro Dna. Non molliamo mai.
Finale Alba 2017

Gara 3 inizia con tanto di voglia sfrenata di tripla e di spettacolo logicamente. Ma toccherà aspettare un paio di minuti. Prima sfilano una serie di tentativi dalla distanza di Maccagno e Francione, neanche Dello Iavoco e Maino ci riescono. Passano i minuti ma non si sblocca il risultato. Ceccarelli e Draghici sparano anche loro dalla linea da tre punti. Quindi Alba si porta in vantaggio con canestri da sotto di Dello Iacovo e Calabrese mentre sono i lunghi della SAT Gotti e Maccagno a realizzare per i torinesi. Arrivano poi le tanto desiderate tripla: apre Giusto (6-7), quindi Calabrese e Francione. Ma Draghici fa un minibreak con canestro e bomba che manda a 4 lunghezze i padroni di casa. La tensione in campo si taglia col coltello. Bel assist volley di Giusto a Bergese che insacca il 14-12. I contatti su Bergese al tiro non fischiati sono ormai prassi e bisogna abituarsi. Dopo qualche errore di Margheri, chiudono Maino e Ceccarelli il 16-14 del primo quarto.
Gallo comincia il quarto sbagliando due liberi ma sarà protagonista della frazione. Canestro e due liberi mentre la SAT butta via due occasioni dalla distanza con Maccagno. Allungano Maino e Draghici (24-17). Giusto rimedia con una tripla e, ormai a bonus, Francione manda sulla lunetta Gallo. Poi Ceccarelli spreca un fallo subito su tiro da tre realizzando solo 1, anomalo nella sua specialità (25-21). Tocca a Castillo insaccare da tre, gli unici punti per lui della serata. Ceccarelli sbaglia ancora due liberi su fallo di Negro e ne approfitta Draghici che porta a referto altri 3 punti. Quindi il nostro protagonista della gara, Pippo Giusto, spara la sua tripla di protesta. Poi Francione va in modalità ON e ci riporta a 3 lunghezze infilando canestro e bomba. A mettere il sigillo al secondo periodo è Dello Iacovo dalla linea di 6,75m (35-29).
Spettacolo playoff senza ombra di dubbio. La SAT patisce le basse percentuali di tiro soprattutto e la stanchezza fisica che unita al caldo dentro la palestra diventano un macello per i giocatori in campo. Ma non ci arrendiamo. La battaglia non è chiusa. Parte ancora Francione che al canestro aggiunge un libero per fallo di Negro. Dopo un tentativo di Pippo dalla distanza, Maino allunga. Pippo non ci sta ed il suo polso sputa un'altra tripla (-2). Il quarto personale di Francione permette a Gallo di mandare a referto il 40-35 e ci priva del lungo di Chivasso che va in panchina. Non perde tempo Draghici a segnare da 3 ancora. Ma il mago Pippo s'inventa un canestro spettacolare e aggiunge un libero senza pietà. Si gioca punto a punto e Martina dice al coach di metterlo dentro in caso di bisogno. E ce n'è tanto. Quindi vediamo il capitano in campo col ginocchio a pezzi, mitico. Arriva la reazione. Arese va a canestro e con un tiro dalla lunetta di Martina siamo a -2. Con tanta fortuna (ci va anche quella) entra un tiro di Gallo scoordinato ma Maccagno fa due su due. Non lasciamo scappare il rivale. Si chiude con un 47-45 3Q.
I dieci minuti finali della stagione sono da brivido, come non poteva essere diversamente. Il tifo, i dolori, la stanchezza; non si sente nulla. Gotti va a canestro subito ed è parità. Ma arriva Maino (virgola in gara 2) con l'intento di lasciare la sua impronta nella partita. Bomba del 21 albese. Risponde Arese con altra bomba, Maino seconda e terza tripla consecutiva (56-50) e per chiudere il parziale regaliamo due liberi a Gallo. Alba vola a 8 punti. Gancio non riuscito di Maccagno, Tiro da tre di Cecca fuori, anche Giusto sbaglia un tiro. Ora la lucidità degli uomini in campo pesa. Coach Cibrario chiama timeout e riordina le idee. Ceccarelli entra e segna uno su due dalla lunetta e un canestro cadendo a terra. Ancora Maino non perdona e fa il 60-53. L'aostano della Crocetta ai liberi fa ancora solo uno. Non si risparmia mai Cecca e lascia il cuore in campo. Prende rimbalzo e manda una palla a Gotti che dalla distanza sbaglia. Negro realizza e si arriva a due minuti dalla fine con un 63-55 che dà fiducia alla squadra di casa. Ci pensa Giusto a far tremare la panchina albese con una bomba che pone tutto in discussione, la sua quinta tripla della gara. Agonismo puro e Ceccarelli finisce per terra con crampi più che normali. Anche il pubblico in tribuna è teso come una corda di violino. Fallo di Negro su Pippo che fa due su due chirurgici. 63-60. E adesso? 1' 15'' da giocare. Draghici sbaglia dalla distanza e la palla finisce nelle mani di Maccagno. Invece di prendersi il tiro da tre la passa a Arese che perde palla. Palla ancora a Draghici che sbaglia un'altra volta da tre a 9 secondi. Poi arriva la famosa palla decisiva. Nelle mani di Giusto. Fiato sospeso a 2''. Sgancia un tiro dalla distanza che poteva mandarci ai supplementari ma questa volta tocca ferro. I lunghi della SAT non riescono a controllare il rimbalzo ed il tempo scade. Il sogno è finito. Dipendeva tutto da noi. Non ci sono colpe. Tre solo punti di differenza con le nostre caratteristiche, con le circostanze di ognuno di noi ed ognuno di loro. Equilibrio.
Noi possiamo essere orgogliosi di quanto fatto per arrivare fino a qui. C'è chi ci ha lasciati prima di arrivare alla fine ma ha partecipato alla squadra, chi si è aggregato all'ultimo per dare una mano, chi dal primo all'ultimo allenamento non ha saltato una anche se infortunato, chi è passato sotto i ferri e lavora per il ritorno, chi ha trascinato con l'esempio i compagni, con le parole e col carattere, chi ha dovuto sacrificarsi e rendere compatibile i turni di lavoro con 4 allenamenti a settimana più preparazione fisica. Ne valeva la pena, essere parte di questa squadra e dimostrare che non c'era gap, non c'era ostacolo abbastanza duro per noi. Eravamo all'altezza. SIAMO all'altezza. Siamo la Crocetta e continueremo a scrivere la storia del basket piemontese! Fino alla fine forza Crocetta!

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